Viaggio otr nelle Azzorre (3 settimane scarse per 5 isole) – dal 2 al 20 luglio 2026
👨👩👧👦Partecipanti: formazione “ridotta”, 2 adulti e 2 bambine (13 e quasi 10 anni), la “grande” di 15 anni è andata in viaggio studio a Londra nel frattempo
🏡Alloggi: tutti appartamenti, uno per ogni isola, prenotati su Booking e Airbnb. In totale circa 2160€
🚘Auto: una per ogni isola, prenotate tutte con compagnie differenti, su siti differenti, ma segnalo il sito Azoresrentalcars che raggruppa e propone i vari autonoleggi presenti su ogni isola e che abbiamo utilizzato per 3 isole su 5. Abbiamo noleggiato auto diverse per ogni isola, perchè è possibile traghettare la macchina sulle altre isole (in alcuni casi), ma poi l’auto deve per forza essere riconsegnata nell’isola in cui è stata presa in consegna e avendo già preso in anticipo tutti gli spostamenti interni tra le isole, per noi non era una soluzione percorribile. Certo che ogni volta le procedure di riconsegna e presa di una nuova auto, portano via un sacco di tempo, quindi magari valutate se traghettare l’auto, prima di prendere gli spostamenti tra le varie isole. In totale 1500€ circa.
✈️Voli: andata Malpensa-Lisbona-São Miguel, ritorno Terceira-Lisbona-Malpensa prenotato a fine marzo con Tap Air Portugal (1885 €) più parcheggio a Malpensa (151€)
✈️🛳️Spostamenti tra le isole: abbiamo preso 2 voli interni con Sata prenotati a metà aprile São Miguel-Faial e São Jorge-Terceira (550€) e 2 traghetti con ATLÂNTICOLINE prenotati a inizio maggio Horta-Madalena e Cais do Pico-Velas (90€). Qui segnalo un paio di cambiamenti. Io avevo prenotato il traghetto da Cais Do Pico a Velas per metà pomeriggio, ma a inizio giugno la tratta è stata soppressa e siamo stati spostati in automatico sul traghetto della sera, per noi era scomodo perché dovendo prendere l’auto a noleggio a quell’ora l’autonoleggio risultava già chiuso, abbiamo quindi contattato ATLÂNTICOLINE e ci siamo fatti spostare sul traghetto della mattina e di conseguenza abbiamo anche dovuto aggiornare il noleggio auto. Infine parliamo del vero problema, ovvero Sata… Nel primo volo interno ci hanno perso una delle 3 valigie, e nonostante ci dicessero che sarebbe arrivata con il prossimo bvolo, l’abbbiamo riavuta solo 3gg dopo e abbiamo scoperto che nel frattempo era stata a Lisbona, non si sa bene come… Abbiamo dovuto ricomprare un paio di cose che c’erano all’interno e che ci servivano subito e siamo stati rimborsati. Il grosso problema però si è presentato con il secondo volo interno. Il volo che doveva essere alle 12 circa è stato prima rimandato a dopo le 15.00 e dopo cancellato del tutto e riprogrammato al giorno successivo. Il vero problema è che dopo aver fatto il check-in le informazioni sono arrivate moooolto difficilmente e vaghe. Siamo stati nel mini aeroporto per 5 ore senza avere notizie… Alla fine ci hanno dato voucher per taxi, cena e trovato un hotel per la notte tutto pagato da loro e messo sul volo del giorno successivo alle 8.00. Ampio scombussolamento di piani, tra appartamento e auto a noleggio ma avvisare e ancora non abbiamo visto il rimborso di 200€ a testa che ci spetta.
🌍Riporto brevemente cosa abbiamo fatto suddiviso per isola.
2-7 luglio – Sao Miguel (5 notti a Ponta Delgada – Azores Patio House)
Tap ci ha spostato i voli e quindi arriviamo a tarda sera sull’isola e il primo giorno lo perdiamo così.
Il secondo giorno il meteo non è buono e quindi decidiamo di andare a visitare la zona di Furnas. Passiamo dal miradouro do Pico Do Ferro e poi scendiamo alla Caldeiras da Lagoa Das Furnas (3€ ad adulto). Vediamo le fumarole e i buchi dove viene cotto il Cocido e percorriamo il sentiero che gira intorno al lago fino al Mata Jardim do Jose Do Canto. Torniamo alla macchina e ci spostiamo in centro a Furnas dove vediamo le caldeiras del centro del paese e andiamo a mangiare il cocido da Tony’s (dove avevamo prenotato la mattina per le 14.00 perché unica disponibilità). Al pomeriggio pensavamo di andare al parco Terra Nostra e alle sue Terme, ma scopiamo che chiude alle 16.30 e non ci fanno entrare. Proviamo quindi le terme di Caldeira Vehla, ma è tutto prenotato e non c’è posto. Andiamo quindi alla Cascata del Salto do Cabrito e rientriamo a Ponta Delgada sotto la pioggia.
Il terzo giorno non è prevista pioggia, perciò affrontiamo il trekking di 12km di Sete Cidades. Parcheggiamo al parking Mata Da Canario e percorriamo il sentiero XXX facendo anche pranzo al sacco nel frattempo. Impieghiamo 3h e 45 minuti per il trekking. Nella città di Sete Cidades prendiamo un taxi che per 30€ ci riporta alla nostra auto. Siamo poi andati alla spiaggia nera di Mosteiros per un bagno tra le onde.
Il quarto giorno dedichiamo la mattina al trail Trilho do Sanguinho e facciamo anche la deviazione per la cascata del Salto do Prego. Il poriggio troniamo a frunas per le terme e quindi andiamo al parco Terra Nostra. Visitiamo tutto il bel parco e poi stiamo uma mezz’ora a mollo nella acqua calda e gialla. Finiamo la giornata alla piantagione di ananas delle Azzorre dove facciamo anche una merenda di degustazione.
Il quinto giorno tentiamo la fortuna e appostandoci presto davanti alla biglietteria, riusciamo ad andare sull’isola di Villa Franca. Siamo i primi a sbarcare sull’isolotto la mattina che poi mano a mano si riempie di gente e infatti dopo un paio di bagni e il pranzo, prendiamo la prima barca del pomeriggio per il rientro. Sull’isola non c’è nulla a parte i bagni e i bagnini, quindi portatevi tutto il necessario e viveri a sufficienza per in tempo che volete restare. Siamo quindi saliti alla Ermida de Nossa Senora da Paz per vedere il panorama. Il pomeriggio lo passiamo alla piantagione di Te Cha Gorreana, facciamo il trekking all’interno della piantagione e poi vediamo la fabbrica, dove facciamo anche la degustazione di Te e gli ovvi acquisti. La sera usciamo a cena in un ottimo locale che vi segnalo: Gastronomo. Abbiamo mangiato dell’ottimo pesce.
L’ultimo giorno, prima di andare in aeroporto per cambiare isola visitiamo il centro di Ponta Delgada. Vediamo la piazza principale e la chiesa Matriz de Sao Sebastiao, la chiesa di Sao Josè e il Santuario do Senor Santo Cristo dos Milagres e infine vistiamo il forte di Sao Bras dove è ospitato il museo militare delle azzorre.
7-10 luglio – Fajal (3 notti a Horta – Faial Marina Apartments)
Abbiamo perso un po’ di tempo in aeroporto per lo smarrimento di una delle valigie, quindi riusciamo giusto a fare un giro della marina di Horta e prenotare per il giorno successivo l’uscita di avvistamento delle balene (il 9 hanno già annullato tutte le gite perché è previsto forte vento).
Oggi è il nostro anniversario di matrimonio e festeggiamo andando a fare un giro di Whale Watching. Noi abbiamo deciso di affidarci a Azores Experiences e abbiamo avuto la fortuna che uno dei tre ragazzi che ci ha accompagnato sul gommone era italiano e quindi anche le ragazze hanno capito tutto senza bisogno della nostra traduzione. Abbiamo fatto un rapido brief introduttivo a terra, poi ci hanno dato pantaloni e giacca impermeabile, più il giubbetto salvagente e via sul gommone, seduti in prima e seconda fila dove ovviamente ci siamo bagnati parecchio (e ogni tanto abbiamo avuto anche un po’ di pioggia). Abbiamo avvistato un piccolo gruppo di balene pilota e poi siamo riusciti a vedere ben 6 differenti capodogli. Abbiamo poi pranzato al famoso Peter’s Cafè, poi abbiamo preso l’auto e siamo andati a fare un rapido giro al Morro di Castelo Branco e al Capelinho.Qui abbiamo visto il museo e il faro, poi un piccolo pezzo di sentiereo per vedere il panorama, ma si è messo a diluviare e quindi siamo tornati a casa belli fradici.
Per il terzo giorno sull’isola, avevamo in programma di salire alla Caldeira do Cabeco Gordo e percorrere il sentiero che fa il giro della caldera. Ma visto il vento e freddo (13°) e il fatto che i nostri kway sono ovviamente nella valigia che ancora non ci è stata restituita, dobbiamo rinunciare (io battevo i denti per il freddo appena uscita dalla macchina, nonostante i pantaloni lunghi da trekking e la felpa). Siamo quindi andati al monte Guia dove il tempo era migliore e abbiamo fatto un pezzetto del sentiero partendo dalla cappella per vedere la Calderia do Inferno, poi siamo andati alla Fabrica Da Baleia de Porto Pim. Il pezzo forte è lo scheletro di Capodoglio che è esposto, ma la fabbrica ha un po’ impressionato le ragazze. Visto che il tempo è leggermente migliorato, dopo pranzo andiamo alla spiaggia nera di Almoxarife. La sera nella piazza sotto casa ci imbattiamo in uno spettacolo di canti e balli tradizionali eseguiti da un gruppo folcloristico.
L’ultimo giorno prima di lascaire l’isola, facciamo un giretto alla marina di Horta per vedere i famosi murales lascaiti dagli equipaggi delle varie imbarcazioni che passano da qui. Passeggiamo poi sul lungomare fino ad arrivare al municipio e alla igreia do Santissimo Salvador. Ci spostiamo poi al giardino botanico dove vediamo prima un video che spiega tutto il lavoro di conservazione delle specie endemiche delle Azzorre che è stato fatto e poi visiamo il giardino vero e proprio e anche l’espozione delle orchidee. Infine prima di andare al traghetto, passiamo dall’aeroporto a recuperare la nostra valigia che finalmente è stata ritrovata!
10-13 luglio – Pico (3 notti a São João – Blue Almance, T2 Apartment)
Dopo solo mezz’ora di traghetto siamo a Pico, ma l’appartamento questa volta è un po’ decentrato e tra fare la spesa e arrivarci non riusciamo a vedere nulla.
Il tempo finalmente è soleggiato, quindi ne approfittiamo per un trekking tra le vigne che sono patrimonio unesco. PArtiamo dal Porto do Calhau, giriamo intorno al vulcano Monte e infine passeggiamo tra le vigne di Criacao Velha. Arriviamo fino al mulino a vento di Mohino do Frade e poi torniamo indietro, ma ci fermiamo alle piscine naturali di Criacao Velha per un po di ristoro, tra pranzo e bagno. Nel pomeriggio percorriamo con l’auto il Caminho Das Lagoa, un sentiero di 22km che attraversa l’isola e permette di vedere diversi laghetti. Noi vediamo il Lagoa do Capitao, lagoa do Caiado, Lagoa Seca e lagoa Rosada. Facciamo solo alcuni brevi percorsi per vedere i laghetti, ma il grosso lo facciamo in auto.
Per l’ultimo giorno sull’isola è prevista pioggia per tutto il giorno, quindi decidiamo di dedicarci ai musei dell’isola. Andiamo per primo alla Casa dos Vulcanos. Qui si fa una specie di visita guidata ad orari fissi (noi 11.30) dove si fano 2 esperienze: la prima è un filmato immersivo che ti porta all’interno degli strati della terra per poi farti eruttare come un vulcano. La seconda è un simulatore di terremoti che ti permette di rpovare l’esperienza di un terremoto mi magnitudo 7 per 30secondi e di magnitudo 5,9 per 90secondi (due dei terromoti più recenti che si sono verificati qui sulle isole). Andiamo quindi a pranzo al famoso Cella Bar, il bar più di tendenza dell’isola. Andiamo poi al Museu do Vinho che scopriamo essere gratuito di domenica. Con una piccola offerta, ci viene data una ottima audioguida in italiano che racconta sia come viene coltivata qui la vite, che la storia della coltivazione e produzione del vino qui a Pico. Si è fatto troppo tardi per andare ai 2 musei delle balene che ci sono qui a Pico (i musei chiudono presto), quindi optiamo per un giro nel centro di Madalena con shopping, visto che domani cambiamo isola.
13-16(17 in realtà) luglio – São Jorge (3 notti a Santo Antão – Herdade das Hortênsias + 1 notte in Hotel a Velas)
Dopo 1h di traghetto raggiungiamo Velas, recuperiamo l’auto a noleggio, ma dobbiamo aspettare prima di poter andare al nuovo alloggio, quindi facciamo un primo giro della cittadina con pranzo al sacco nella bella Praca da Republica, un breve shopping e un salto all’ufficio del turismo, dove ci spiegano davvero in dettaglio tutto quello che possiamo fare sull’isola, ci è stato davvero utile per pianificare i giorni successivi. L’appartamento è molto decentrato quindi dopo esserci sistemati, nel tardo pomeriggio visitiamo la Vediamo la Cascata di Cruzal con i suoi mulini e poi andiamo a Topo dove vediamo il faro (chiuso) e l’isolotto. Proviamo anche ad andare alla faja de Sao Joao, ma non capiamo bene cosa ci sia da vedere qui…
Il secondo giorno sull’isola affrontiamo il trail PR01SJO che ci è stato consigliato dall’ufficio del turismo. Andiamo a parcheggiare l’auto alla fine del trail e con un taxi ci facciamo portare al punto di partenza, in questo modo non abbiamo tempi da rispettare e possiamo fare tutto con calma. Il sentiero parte vicino al parco eolico e dopo una breve salita si svolge quasi tutto in discesa tra una vegetazione fantastica e una spettacolare vista sull’oceano. Passiamo vicino ad un corso d’acqua e ad una cascata e arriviamo dopo circa 2 ore alla faja de Santo Cristo. Qui troviamo un’area campeggio/picnic dove pranziamo al sacco. Vediamo la chiesetta e le casette della faja e capiamo che qui si può arrivare solo a piedi o tramite quad. Percorriamo quindi il sentiero sterrato che tra sali e scendi ci porta alle successive faja: faja do Belo e faja dos Cubres dove ci attende la nostra auto. Con l’auto andiamo a vedere l’arco di lava alla faja da Ribeira da Areja e poi alla faja do Ouvidor. Qui andiamo a piedi alle piscine naturali di Poca Simao Dias, le più belle delle azzorre in teoria. Il percorso non è facile, si cammina in mezzo alle rocce di lava per un bel tratto e anche una volta arrivati ci sono solo rocce come appoggio. L’ingresso in acqua è solo tramite scaletta. Le piscine sono molto scenografiche, ma per nulla accessibili, tenetene conto. Al ritorno di fermiamo al caffè Nunes, ma non possiamo vedere la piantagione. Ceniamo poi davvero bene in una piccola trattoria di Topo intanto che guardiamo la partita dei mondiali.
Per l’ultimo giorno sull’isola ci dedichiamo alla parte est dell’isola che è la più lontana da noi. Volevamo iniziare con la visita alla fabbrica di formaggio, ma hanno posto solo alla visita delle 14, quindi prenotiamo e ci avviamo al parco di Sete Fontes. Per prima cosa andiamo al faro dos Rosas e saliamo alla postazione dei balenieri, poi andiamo al parco dove passeggiamo tra piante ruscelli e numerose papere. Vediamo anche il parco giochi e i cerbiatti. Passeggiamo poi fino al miradouro do Pico da Velha e torniamo al parco per il nostro pranzo-picnic. Andiamo al miradouro Ferrà Alfonso con l’auto perché io inizio a non stare molto bene, poi usciamo e passiamo in auto da Urzelina a vedere la torre della chiesa sopravvissuta all’eruzione del vulcano e vediamo anche rapidamente la chiesa di Santa Barbara a Manadas. Visitiamo quindi la fabbrica di formaggio Uniqueio con seguente degustazione di formaggio e acquisiti vari. Torniamo all’appartamento dove io inizio a fare le valigie per cambiare isola, mentre mio marito riesce a portare Bea a fare il bagno alle piscine naturali di Topo.
Il cambio isola è stato stavolta un incubo. Abbiamo passato tutto il giorno nel piccolissimo aeroporto per poi vederci il volo cancellato definitivamente alle 16.00. La compagnia ci ha per fortuna fornito alloggio per la notte e ci ha pagato taxi andata/ritorno e la cena e ci ha messo su un nuovo volo domani mattina alle 8.00.
17-20 luglio – Terceira (4 poi diventate 3 notti a Vila Nova – Home in Vila Nova)
Avendo perso un giorno, riusciamo ad entrare subito nell’appartamento e possiamo partire direttamente alla scoperta dell’isola. Approfittiamo del bel tempo per andare alle piscine naturali di Biscoitos. Le piscine sono davvero belle, alcune collegate tra loro e altre accessibili anche per i bambini o per i disabili. Proprio di fianco si svolge la festa del paese perciò pranziamo nei vari stand con ottima carne e formaggio. Nel pomeriggio andiamo a visitare le grotte laviche e nel frattempo di mette a piovere… Prima andiamo all’Algar do Carvao, la grotta con il buco da cui entra la luce (o la pioggia, nel nostro caso) e dove è presente anche un piccolo laghetto (non più raggiungibile). Andiamo poi alla Gruta Do Natal dove si viene muniti di caschetto perché in alcuni punti è facile pestare la testa. Qui si vedono varie tipologie di lava e ci sono le spiegazioni dei vari punti che si vedono.
Oggi è sabato quindi andiamo a visitare la città di Angra do Heroismo per trovare anche i negozi aperto, visto che la domenica è tutto chiuso. Percorriamo la Rua da Sé e vediamo palazzi, la cattedrale (da fuori perché è chiusa) e i negozi. Arriviamo al Jardim Duque da Terceira che giriamo fino ad arrivare all’obelisco Alto da Memoria. Proseguiamo poi su Rua da Direita e arriviamo alla marina dove visitiamo la chiesa della Misericordia, vediamo la statua di Vasco da Gama e la Porta da Cidade. Ci spostiamo poi al Monte Brasil dove facciamo il pranzo picnic, vediamo gli animali il parco giochi e facciamo la breve passeggiata fino al Miradouro Do Pico Das Cruzinhas. Con l’auto vediamo anche gli altri miradouri (la fortezza non si può visitare perché è ancora una caserma di militari). La sera andiamo a Ribeirinha a vedere la famosa Tourada a Corda (consultate il sito apposito online per vedere in quale paesino si svolge quale giorno e organizzarvi per andare a vederla). é vero che non è una vera e propria corrida, ma dopo il secondo toro (che si è ferito e grondava sangue) abbiamo deciso che per noi era abbastanza e siamo tornati a casa, complice probabilmente il fatto che sia io che mio marito non stiamo bene.
L’ultimo giorno sull’isola e di vacanza siamo tutti malaticci e quindi non riusciamo fare nessun trekking…Proviamo ad andare al miradouro Da Serra De Santa Barbara ma le nuvole coprono quasi tutto il paesaggio, lagoa Das Patas è più una palude che un lago e quindi andiamo a Furnas do Exfote e facciamo il giro delle fumarole, che però confrontate a quelle di Sao Miguel risultano bruttine. Per non farci mancare niente una ruota dell’auto inizia a sgonfiarsi e capiamo di aver bucato. Per fortuna l’autonoleggio ci cambia l’auto perché essendo domenica è più veloce di cercare chi ripari la gomma. Pranziamo a praia Da Vitoria al ristorante “O Mundo a Mesa” e poi facciamo una passeggiata sul lungomare di Praia da Vitoria. Saliamo poi al miradouro Do Facho e qui finisce la nostra vacanza, visto che domani mattina presto abbiamo l’aereo per rientrare.
Spesa totale sostenuta per 19 giorni di vacanza in 4 (compresi pasti, ingressi, souvenir): circa 9.800€